Sono due i sistemi principali per fermare e fissare un’imbarcazione in un determinato punto. Il primo è l’ormeggio, che necessita sostanzialmente di una costa attrezzata per il fissaggio della barca. Il secondo è l’ancoraggio che, invece, si può e si deve fare in mare aperto. Nelle affascinanti crociere in barca a vela in Grecia, lontano dalle coste, con questa tecnica si può sostare in mezzo al mare in tutta sicurezza.

Nelle crociere in barca a vela si conducono diverse andature, tra cui una molto tranquilla che permette di risalire il vento. Si tratta della bolina, l’andatura che prende il nome dalla cime utilizzate in passato per condurre l’imbarcazione secondo questa andatura. Ecco di cosa si tratta e come funziona.

Per chi è alla sua prima esperienza di crociere in barca a vela in Croazia, potrebbe non essere così nota la differenza tra ancoraggio e ormeggio. Tuttavia, si tratta di due manovre differenti, sebbene portino allo stesso risultato, ovvero, fermare l’imbarcazione in un punto. Vediamo ora che cos’è l’ormeggio e quali sono le manovre per compierlo.

Certo la tecnologia ha portato notevoli miglioramenti nella navigazione e maggiori comfort nelle crociere in barca a vela, ma per navigare potrebbero bastare un orologio, una bussola e uno sestante. Sebbene siano tutti strumenti non elettronici e di lontane origini, il loro funzionamento può essere davvero efficace, a patto di saperli nel modo corretto.

Grazie all’invenzione della bussola, la navigazione ha subito una rivoluzione epocale, che le ha permesso di espandersi al mare aperto, correndo meno rischi e pericoli di quanto avvenisse prima. Ancora oggi, anche solo nelle crociere in barca a vela in Grecia, ovvero in un tratto di mare piuttosto limitato, la bussola nautica si rivela un ottimo ed efficace ausilio. Ecco, quindi, la sua storia e la sua evoluzione verso forme più moderne.

Il maggior impiego della bussola la vede protagonista delle imprese nautiche, ovvero, questo strumento si usa per la navigazione, soprattutto in mare aperto. In realtà, viene impiegata per qualsiasi spostamento in territori privi di punti di riferimento, come può essere anche la montagna o un fitto bosco. Vediamo, allora, come orientarsi con la bussola, provando a usarla magari, nelle placide e affascinanti crociere in barca a vela in Croazia, organizzate in un mare più tranquillo.

“Folle banderuola del mio cuore che giri con il vento”, la canzone scritta da Gianni Meccia e interpretata anche da Mina, seppure non parli di nautica, descrive in modo immediato il funzionamento della banderuola che, appunto, gira con il vento. Per far funzionare correttamente un timone a vento, questo elemento deve essere bilanciato da un contrappeso, che evita che il suo movimento sia “folle”. Ecco qualche informazione in più sull’argomento.

Il timone a vento, quel particolare sistema che funzione come un pilota automatico e permette all’imbarcazione di navigare da sola, è composto da una serie di elementi, che concorrono non solo a far avanzare la barca, ma pure a farle seguire una determinata rotta. Vediamo insieme quali sono queste importanti componenti e quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’autogoverno della barca.

Dopo che il vento ha colpito la banderuola e questa ha comunicato al sistema di trasmissione che è avvenuto un cambio di direzione, tale movimento viene trasmesso al timoncino che, a sua volta, fa muovere il timone principale che apporta le dovute correzioni di rotta. In poche parole, il funzionamento del sistema del timone a vento è questo, e mostra il ruolo finale del timoncino nel far muovere il timone principale, ma non è sempre così. Alla luce di ciò, è utile specificare che esistono due tipi di timoncini, non uno solo.

Questo utile pilota automatico delle barche a vela, il timone a vento, esiste in diverse tipologie, progettate in base alle varie esigenze di navigazione dei tanti timonieri che ne hanno fatto uso. Nel corso del tempo, molti velisti hanno personalizzato il modello di timone a vento impiegato, perciò ne esistono di differenti per componenti e composizione degli elementi stessi. Vediamo insieme quali sono.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile.<br/>Continuando a utilizzare questo sito permetti il loro utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi