Che cos’è la poppa

La poppa è la parte posteriore della barca; per individuarla, basti sapere che si trova all’opposta della prua e osservarla, dalla propria, in direzione opposta rispetto alla navigazione. Qui si trovano gli apparati di timoneria, la barra del timone, i giardinetti, lo specchio di poppa e gli organi di governo dell’imbarcazione; poi, sono situati in questa zona lo strallo di poppa, detto anche paterazzo, il pulpito di poppa e le sartie volanti. Inoltre, su alcune imbarcazioni, sulla poppa vengono collocati alcuni elementi tipici della navigazione velica, come i fanali di coronamento e la bandiera nazionale. Nelle crociere in barca a vela in Croazia e negli altri posti turistici, questo non avviene più, ma in passato, sulle grandi imbarcazioni, nella poppa erano collocate le cabine del comandante e degli ufficiali, decorate da finestre, ornamenti e gallerie che ne facevano la zona più bella della nave, ma anche la più vulnerabile. Tra il 1400 e il 1700, infatti, i pirati si concentravano ad attaccare proprio la poppa, in quanto più ricca di ori e decorazioni da saccheggiare. Attualmente, nelle navi da crociera non nella barche a vela, a poppa viene posizionata spesso la zona ristoro, perché permette una vista sul mare da ben tre lati. Il vantaggio delle crociere in barca a vela in Croazia o altrove, sta nel fatto che la vista panoramica sul mare è offerta da moltissimi punti dell’imbarcazione, non solo dalla poppa.

Che cos’è la prua

All’opposto della poppa, si trova la prua, la parte anteriore della barca. Qui si trovano il pulpito di prua, gli stralli, il bombresso e il rostro; inoltre, si collocano generalmente qui anche le attrezzatura per la fonda e per l’ormeggio, come le ancore e i verricelli. Guardando al passato, la prua era facilmente riconoscibile da un’usanza diffusa, soprattutto, tra il 1300 e il 1700. Si tratta della collocazione di statue fissate a prua, le polene. Questi elementi decorativi erano spesso descrittivi, in quanto richiamavano al nome dell’imbarcazione stessa. Probabilmente, l’origine di questa usanza si deve alle popolazioni nordiche che posizionavano sulla prua delle loro navi bandiere, scudi o statue di mostri marini, che servivano a spaventare i nemici incontrati lungo il tragitto in mare. Tuttavia, anche i triremi greci e romani riportavano, a scopo difensivi, delle decorazioni simili sulla prua. Perciò, l’origine di questa usanza potrebbe essere ancora più remota e radicarsi nella Grecia classica e nell’antica Roma. Al giorno d’oggi, nei grandi traghetti, la prua si apre si apre per ospitare veicoli a motore, così come avviene per le navi che trasportano mezzi anfibi. Nelle semplici e pratiche barche a vela, la prua ha funzioni più limitate, ma non meno utili.